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Mercantia 2022

La voce della luna

Idea poetica di Alessandro Gigli, direttore artistico

Dove: Certaldo (FI) – Quando: 13,14,15,16 Luglio 2022

Ingresso con biglietto, il programma sarà pubblicato a breve

“La verità non sta in un solo sogno.

ma in molti sogni…”

(“Il fiore delle mille e una notte” Pier Paolo Pasolini)

“Se ci fosse un po’ più di silenzio, se tutti facessimo un po’ di silenzio, forse qualcosa potremmo capire…”

Questo è il suggerimento di Ivo (Roberto Benigni) nel film “La voce della luna” di Federico Fellini, questo regista geniale  contaminerà anche questa trentaquattresima edizione di Mercantia!

Per ascoltare la voce della luna occorre fare silenzio, un silenzio che non prevede tutto quel rumore, tutte quelle preoccupazioni, quella confusione da cui siamo circondati e che risuonano nella nostre vite!

C’era e ci sarà Mercantia per le strade e le piazze di Certaldo, dal 13 al 16 luglio 2022, anche in questo anno ritorna puntuale come una grande festa del calendario. Un grazie anticipato, prima che scenda una delle notti magiche e si alzi il suo sipario, a tutti quelli che hanno lavorato e lavoreranno anche duramente perché questo avvenga…

Si accenderanno le luci, si accenderà una splendida luna piena, saremo tutti in trepida attesa, ma ecco una voce, un canto lirico si diffonderà, è “Casta diva” di Vincenzo Bellini, un ode alla luna… Guardatevi intorno, la cantante sarà forse su quella terrazza o si affaccerà a quella finestra…

Troppo facile parlare della luna, i riferimenti artistici sono molti, li troviamo nella musica classica e popolare, nel teatro, nel cinema, nell’ arte contemporanea. Poeti, contadini, maree, donne in tenera attesa, astronomi e astrofili, tutti devono fare i conti con la luna, così anche voi spettatori, con i licantropi che incontrerete a Mercantia, e neanche vi potrete sottrarre dall’ascolto della “Sonata al chiaro di luna” di Beethoven  e dalle peggiori canzonette di musica leggera che sfruttano il nostro amato satellite. C’è chi cammina su un filo per raggiungerla, ma lei è proprio lì, bella piena, tra le torri del borgo medievale di Certaldo.

Ora vorrei citare alcune false leggende metropolitane che riguardano il nostro piccolo satellite.

Come ormai tutti sanno, non è vero che l’uomo è sceso sulla luna, ma è stato vero solo in un film.

La luna è abitata, ma i suoi abitanti, un po’ lunatici, non amano farsi vedere e scelgono per questo di vivere nell’altra faccia della luna, quella sempre oscura.

La luna è piatta, è solo una facciata, una scenografia dimenticata nel cielo…

La luna è di formaggio ed aspetta solo di essere depredata!

La luna è una divinità con tanti nomi diversi…

Abbandonando una visione scientifica, queste suggestioni diventano un materiale letterario ricco di stimoli creativi che si trasformeranno in idee e progetti stralunati per la prossima edizione di Mercantia, ad esempio un’azienda del territorio “Forme d’arte” coniuga forme di formaggio pecorino ad etichette che riproducono quadri d’autore, sicuramente nascerà un idea, un progetto che la coinvolga. Questo solo per raccontare come si compongono le suggestioni e le trame per il nostro Festival…

Le tre notti della luna piena è il verso di una canzone napoletana, “Canzone per luzzella”  che io ho amato ed ascoltato tante volte nelle prime edizioni di Mercantia. Perché accontentarsi di un’unica luna piena, forse vogliamo riempire i tetti con trentatré lune, trentatré come l’ edizioni già andate in scena, da quel lontano 1988, quando è nato il nostro Festival.

Io non rinuncio mai a guardarla in cielo e per lei, la luna, ho scritto tante piccole storie e filastrocche e mi piace, per vari motivi, anche quello che ha scritto Nichiren Daishonin di cui ricorre  l’ottocentesimo anno dalla nascita: “I compagni con i quali nelle sere d’autunno componemmo poesie in onore della luna sono svaniti insieme alla luna dietro le nuvole incostanti…”

Vogliamo fare una grande festa, tutti ne abbiamo bisogno, ma certo io ricordo anche tutti quegli artisti, o quelle persone care che non saranno più presenti con noi…

In questo anno, in questa nuova edizione di Mercantia, vorrei celebrare i cento anni dalla nascita di PP. Pasolini, un “Giardino segreto” i tre quadri giganti che arricchiscono tre torri del borgo saranno ispirati alla “Trilogia della vita” e i tre pittori incaricati saranno selezionati scegliendo per il “Decameron” un’artista di Certaldo, per i “Racconti di Canterbury” un pittore di quella città inglese gemellata con Certaldo e per “Il fiore delle Mille e una notte” un’artista arabo, vorrei anche utilizzare brani delle poesie di Pasolini per altre istallazioni…

 Io comunque non sono più un integralista, non dico che Mercantia è l’unica festa, che il nostro teatro è il migliore, che il nostro borgo è il più bello, ma come è scritto nel romanzo il“Piccolo principe” ora anche noi ci siamo affezionati alla nostra rosa, abbiamo addomesticato il nostro modo di pensare a Mercantia che è per noi come una figlia ed è naturale che ci sembri la più bella…

Non esiste un solo insegnamento, una sola verità, un unico modo di amare, un’unica razza, ma esistono molti fiori, quattro stagioni e trecentosessantacinque giorni. Quando sboccia Mercantia, nei suoi giorni di festa, c’innamoriamo e ancora di più se, come in questa edizione, ci sarà la luna piena!

Tutti lo sanno, siamo entrati in una nuova era millenaria dove il femmineo e i suoi valori subentreranno ad un maschile troppo guerrafondaio, competitivo, oscurato. La luna è femminile, pacata, accogliente, sensibile ed è vero che si nutre del sole, ma con lui condivide un’alternanza, un equilibrio che dobbiamo ritrovare anche dentro di noi esseri umani, un tempo androgini! Ora esiste il bene e il male, il maschio e la femmina, i poveri e i ricchi, l’uomo e la natura (devastata)! Questo sta per finire, è solo una questione di tempo,  anche se gli irriducibili materici, e il loro potere oscurato, diventano ancor più violenti.

Ascoltate la voce della luna!

Non è una questione di percentuali, ma m’impegnerò perché in questa edizione di Mercantia ci sia un’ alta percentuale di artisti e compagnie femminili, è un modo simbolico, propedeutico per sottolineare il valore della luna.

Non ho ancora deciso a che ora far tramontare la luna, e far nascere il sole e con lui la festa che noi conosciamo, ogni suo raggio è uno spettacolo, un artigiano, un’istallazione. Dobbiamo aver pazienza non sarà ancora il sole di agosto, magari primaverile, un sol dell’avvenir che deve continuare a crescere un po’ ogni volta…

Mercantia è stata una festa legata all’esuberanza del teatro, ma nella sua abbondanza e quantità di spettacoli e stimoli visivi, è stata anche un po’ consumista, ora le cose che il Festival vi offrirà andranno assaporate e apprezzate, lentamente, una per una…

Vorrei concludere con un’altra citazione tratta dalle scritture del Budda Nichiren, “Il viaggio da Kamakura a Kyoto dura dodici giorni: se ti fermi l’undicesimo giorno non potrai ammirare la luna sopra la bella capitale!”

Questa filosofia di vita che mi ha sostenuto e incoraggiato in tutti queste edizioni di Mercantia, mi ha fatto crescere come artista.

Coraggio, non ci fermiamo, continuiamo a sognare, a lottare, a vivere…

 Alessandro Gigli

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