29° Festival internazionale del teatro da quattro soldi

Certaldo (FI)

Le nuove date:   dal 13 al 17 Luglio 2016

SITO WEB: www.mercantiacertaldo.it

 

 

 

La XXVIII edizione di Mercantia, il più grande Festival Internazionale del teatro di strada che si tiene in Italia, si svolgerà a Certaldo (Firenze) da mercoledì 15 a domenica 19 luglio 2015.

(foto Alessandro Ciolini)

 

 

 

 

 

MERCANTIA 2015

Idea poetica

 

 

LE DIECI DIREZIONI

 

 

Alcuni decisero di andare ad ovest, forse verso la California, altri ad est, ripercorrendo l’antica Via della seta, chi a sud e chi verso i venti freddi del nord, solo alcuni non partirono affatto e si costruirono una casa là dove erano, qualcuno doveva pur restare…

 

Mercantia ha sviluppato in questi  28 anni un proprio percorso teatrale, non ci siamo fermati a valorizzare solo il teatro di strada, a guardare in quell’unica direzione, ma abbiamo sperimentato nuovi percorsi, nuovi punti di vista.

Tra le righe di alcuni scritti orientali si parla di dieci direzioni,  i punti cardinali che sono e restano quattro, ma dobbiamo considerare le altre quattro vie di mezzo - nord-est, nord-ovest, sud-est, sud-ovest -, e si chiude il cerchio con sopra e sotto, tutto questo si specchia in Mercantia.

Nelle fiabe viene utilizzato anche il concetto di vicino e lontano,  Mercantia è una fiaba e per questo gli artisti vengono da molto lontano, dai quattro continenti per esibirsi e partecipare al festival, come vicino sono i gruppi che sono sbocciati nel cuore del borgo. Con il il termine vicino penso alle compagnie o artisti che  circondano, che sfiorano il pubblico lungo via  Boccaccio, lontano invece è lo spettacolo a Poggio Cavallo per cui è necessario prenotarsi e prendere il pulmino. Altri punti di vista ci portano alle lontane  prime edizioni del festival e vicino a quella che stiamo organizzando ora, dove il passato fa da maestro al presente.

Sotto sopra, è un termine che a volte si dice per indicare ‘confusione’ oppure ‘momento rivoluzionario’, per Mercantia è un po’ di ‘anarchia organizzata’, ma  in particolare ci riferiamo al sopra, all’altezza delle nostre torri o vecchi muri dove continuano ad apparire personaggi bizzarri, o dove poche persone sono in ascolto di un attore coinvolto in un colloquio con le stelle, per il sotto in ugual misura intendiamo i palcoscenici dei nostri  giardini segreti che sono collocati nei  sottosuoli di antichi palazzi. Sotto  sopra, salire o scendere, in alto e in basso, modi di dire che raccontano di una festa nella parte bassa di Certaldo e di un festival nella parte alta del  borgo medievale.

Il manifesto del Quarto teatro racconta delle dieci direzioni che abbiamo intrapreso, a Mercantia puoi incontrare tanti percorsi teatrali diversi che spaziano anche verso la danza, il cabaret e la sperimentazione teatrale, abbiamo ospitato tante espressioni artistiche contaminandole con il sapore del festival . A Mercantia non è importante quello che fai, ma come lo fai e noi cerchiamo di attualizzare i valori e i sapori, i colori dell’arte di strada, negandone però una facile etichetta.

 

Non c’è teatro a Mercantia, c’è vita, il teatro è solo una esplosione dell’energia  vitale che scorre nell’arterie e nelle strade del Festival.

 

Mercantia è comunque il festival internazionale dell’arte di strada, è la mamma e la fonte di ispirazione di numerosi altri festival; in questi tempi difficili siamo riusciti a mantenere intatto tutto il nostro entusiasmo e a tenere alta la bandiera di un teatro che cammina portando gioia e speranza: siamo ancora un teatro necessario! O, come direbbe Ceronetti, un teatro di soccorso!

Un teatro artigianale e un artigianato teatrale per valorizzare i vecchi muri del borgo, le strade e i vicoli ospitano decine e decine di lavorazioni, installazioni costruite a misura per il festival. La materia si piega e si modella, terra, acqua, fuoco, aria sono ingredienti fondamentali e l’artigianato si mostra e si dimostra nelle dieci direzioni, linee dell’oggetto immaginate dall’artista che introduce a volte anche il concetto di dentro e fuori. L’artigianato è un fondamento di Mercantia fin dalla prima edizione del festival, può vivere anche da solo, ma da noi si confonde e si coniuga col teatro e con l’arte contemporanea, mostre che si susseguono nei nostri palazzi a partire da quello Pretorio.

In questa edizione del festival vorrei rinnovare la presenza di artisti e compagnie e dare un tocco di novità! Realizzare una festa magica, un edizione dove ci prenderemo cura di ogni particolare, perché insieme all’unico grande evento, possano essere valorizzate e protette le qualità artistiche di ogni gruppo.  Continueremo a cambiare le geometrie tradizionali, a rompere il cerchio e spezzare la linea e la sua uniformità, lo spettatore è anch’egli un attore necessario immerso nelle dieci direzioni, la festa sarà ancora più onirica, basterà scegliere una delle tante strade proposte e aprire i propri sensi e lasciarsi guidare dal cuore pulsante della vita che scorre fuori e dentro di voi.

Sono benvenuti e previsti giocolieri, mimi, musicisti, street band, nuovo circo, teatro sperimentale, uomini-statua, danzatori, fachiri, trampolieri, burattinai, marionettisti, cabarettisti e migliaia di spettatori.

 

Draghi quasi-umani sputano lunghe lingue di fuoco, artisti erranti combattano la loro battaglia contro Signora Malinconia, la polvere pirica con un po’ di tecnica disegna arabeschi nell’aria. Passano uomini che con i loro strumenti s’ingegnano a mettere ali alla musica…

 

Ancora una volta lucidiamo le nostre clave e i monocicli e sputiamo il fuoco, noi portatori di pace, innocenti e graffianti fanciullini che giocano al teatro e riempiono le piazze, mentre altre cattedrali restano vuote, noi continuiamo a ballare e far sentire la nostra voce!

 

Alessandro Gigli

 

 

 

 

La Festa dei Miracoli

Idea poetica Mercantia 2014

 

Mercantia 2014 avrà il sapore antico del rito che si ripete, del festival che esplode per le strade del borgo medievale, sempre uguale e sempre diverso. Il nostro pubblico, dal cuore bambino, vuole la stessa fiaba nella quale si riconosce e spesso vuole ascoltare le stesse parole. Da sempre sono stati presenti al festival compagnie e gruppi che sono diventati simboli o emblemi della festa, la stessa esperienza si è ripetuta negli ultimi anni con le nostre street band, e quando qualcuna non c’era, sembrava che alla festa mancasse qualcosa, come se non ci fossero state altre cento compagnie nel programma.

 

“La Festa dei Miracoli” è il tema ispiratore per la prossima edizione di Mercantia, è un riconoscimento che ci diamo dopo il successo miracoloso dell’ultimo festival! Miracoli, in senso laico, ne abbiamo già fatti tanti, come la rinascita di un colorito popolo di artisti che hanno popolato l’Italia, e anche il moltiplicarsi di altri festival, sorti per imitazione e sull’onda del nostro successo. Siamo riusciti miracolosamente a crescere negli anni anche senza grossi finanziamenti pubblici, ma grazie ai biglietti venduti. Miracolo è anche quello per cui si dice “che a Mercantia non piove mai...” Il miracolo che c’interessa in questa edizione è quello di poter continuare a stupire, a sognare, ad essere ancora noi stessi, quello di continuare ad esistere per produrre cultura, socialità, turismo e commercio. Produrre amore, gioia nel cuore e occhi che sorridono e raccontano che ancora una volta abbiamo vinto.

 

“La Festa dei Miracoli” deve essere ancor più magica nei suoi spettacoli e nella cura del borgo, magico l’entusiasmo e l’energia che deve suscitare! I miracoli e la magia erano molto più familiari nella stagione in cui gli uomini non avevano la pretesa di essere i padroni del mondo e dove la razionalità non era una verità assoluta, gli uomini vivevano come piccole parti di un grande mondo che incuteva loro timore e che andava propiziato. Anche noi piccoli grandi organizzatori del festival mandiamo le nostre preghiere al cielo e il cielo non ha mai abbandonato Mercantia, siamo religiosi e la nostra religione è quella del sole, della sacralità della vita, della gioia, del sorriso! Dal cielo torneranno a piovere gioiosamente coriandoli di felicità, bigliettini di qualche maestro di speranza, ...le sfere torneranno a danzare e le street band a suonare lungo le strade.

 

La prima domanda che mi fanno, quando devo presentare la nuova edizione di Mercantia è: “Che cosa c’è di nuovo?” Per una volta proporrò di mettere l’accento su ciò che c’è di vecchio, dove a vecchio diamo un’accezione di buon vino che si apre nei giorni di festa. L’aspetto rituale che Mercantia ha scelto prevede la ripetizione di tutto ciò che è insostituibile per noi, vogliamo giocare a ripeterci riproponendo alcune immagini di sogno, ma la legge della vita vuole anche nuove cellule che sostituiscano altre troppo vecchie, guardiamo, quindi anche al futuro e introduciamo nuovi segni che saranno la storia di domani. In questo gioco sta il nostro equilibrio e la scommessa per il successo.

 

Ma se Mercantia quest’anno si ponesse lo scopo di un vero miracolo, di qualcosa di straordinario, di una guarigione dell’anima? Ma queste cose sono già accadute: il burocrate della banca che si mette a ballare in piazza, la bambina sordomuta che sente la musica nell’aria, io stesso guarivo per ogni Mercantia delle mie malinconie. Se mi aspetto un miracolo devo avere fede che questo avvenga, la fede è importante per tutti, ognuno di noi ha una fede e per alcuni è solo una squadra di calcio, le fedi sono tante e diverse, ma con la fede si spostano le montagne e decine di migliaia di persone. Mercantia non è solo una kermesse, nella sezione de “I giardini segreti”, le nostre piccole oasi, ci sarà un momento di riflessione e silenzio dei sensi per un teatro che parla direttamente al cuore.

 

“La Festa dei Miracoli” non ha bisogno di un repertorio di effetti speciali, i vecchi muri del borgo sono già tanto suggestivi nella loro storia e nella loro bellezza. Un miracolo, per esempio, prevede il ribaltamento di una situazione: lo spazio dei Lavatoi, da Cenerentola poco frequentata dei luoghi adibiti a spettacolo, ospiterà un palco con platea di sedie e riproporrà alcuni eventi che hanno fatto il tutto esaurito nelle scorse edizioni.

 

Anche per quanto riguarda l’artigianato ci sarà una piccola rivoluzione, abbandoneremo alcune postazioni, come piazza SS Jacopo e Filippo, per conquistarne delle altre. Non solo mercato e lavorazioni, ma anche installazioni in alcuni suggestivi scorci del borgo, il miracolo qui è nella meraviglia delle mani che creano e manipolano sapientemente la materia. Angeli, diavoli, draghi, trampolieri, musicisti, giocolieri, maghi, acrobati, ballerini, teatranti, ciarlatani, burattinai, marionettisti, contastorie, illusionisti, circensi, danza, mimi, poeti, figuranti, imbonitori, bande, parate, cabarettisti, fachiri, mangiafuoco, sono tante le definizioni e i generi, sono tanti gli artisti presenti a Mercantia e la varietà dei cento fiori è la nostra ricchezza, tanti sono i tipi di albero, tante le farfalle e ognuna porta il proprio nome, questo è il miracolo della molteplicità della vita in tutte le sue manifestazioni, l’armonia è la nostra misura, ci piacciono le margherite e l’orchidee.

 

Nel nostro festival non sono importanti solo i grandi spettacoli, sono altrettanto importanti le piccole cose e la cura di queste, il superfluo è per noi ancora molto necessario. Una cucina creativa che elabora saporosi piatti anche con le croste di pan secco, aglio e prezzemolo. Ci sono spettacoli come stuzzichini, altri come aperitivo, tanti primi e prime a scelta, i nostri secondi non sono secondi a nessuno, poi la banda per digerire e un gocciolino fuori programma, le metafore sarebbero tante e tutte, anche in altri ambiti, ci possono riguardare.

 

 

Ora non resta che dire: “Il pranzo è servito”. Ancora una volta, come da millenni, ecco la festa! E’ bello incontrarsi e riconoscersi, è bello esserci e respirare, cantare, urlare o sussurrare, ognuno porta i suoi doni e i suoi sorrisi, e nell’aria si sprigiona il profumo intenso della vita.

 

 

Alessandro Gigli

 
 
 

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